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La visione olistica dell’automazione industriale

Oggi più che mai si parla di Quarta Rivoluzione Industriale, nonché di Industria 4.0 e Smart Manufacturing. Differenti nomi per descrivere un unico concetto: l’impatto dell’evoluzione tecnologica in atto nelle attività industriali. 

Si tratta di apportare cambiamenti nelle modalità produttive e di business, a fronte dell’attuale evoluzione tecnologica e digitale. La produzione diviene del tutto automatizzata ed interconnessa, con macchine che dialogano le une con le altre ed effettuano auto-diagnostica e manutenzione preventiva. Vengono introdotti robot che lavorano a stretto contatto con l’uomo e dall’uomo apprendono in modo naturale. Il flusso di lavoro può essere riprodotto in modo virtuale, per valutarne le performance, prima di approntarlo fisicamente in officina.

Di conseguenza, questi rinnovamenti apportano cambiamenti anche alle modalità di lavoro e alle competenze e skills, che una figura tecnica deve possedere.

Sia le macchine sia i robot sono costituiti da tre parti fondamentali: l’elettronica, la meccanica e l’informatica (quella di cui si occupa Relisoft). Dunque, chi lavora nell’automazione industriale e/o chi si occupa del funzionamento dei macchinari all’interno dell’azienda deve possedere delle conoscenze e competenze generali delle tre parti che compongono l’automazione industriale, prediligendo la specializzazione in una di esse, piuttosto che nelle altre.

Queste sono le fondamenta da cui nasce la “Visione Olistica dell’automazione industriale” elaborata da Sauro Simonetti. 

Perchè il termine “visione olistica”?

Il termine “Olos rappresenta “il tutto, l’intero, il totale” e indica la totalità e la globalità di qualcosa. Parola greca utilizzata in ambiti come la medicina, psicologia, fisica, filosofia e pedagogia: discipline ben lontane dall’automazione. 

Cosa c’entra, dunque, la visione olistica con l’automazione industriale?

Partiamo dalla parola automazione. Il termine automazione identifica la tecnologia che usa sistemi di controllo per gestire macchine e processi, riducendo la necessità dell’intervento umano. Tuttavia, la tecnologia dell’automazione industriale può essere di tre tipologie: elettronica, informatica e meccanica. (Le stesse parti, appunto, di cui è composta la macchina e il robot, come si è detto sopra.)

“Le parti che compongono l’automazione industriale sono funzionali tra loro ed interconnesse: l’una influenza le altre e viceversa. Soltanto una conoscenza di tutti e tre le parti può portare a risultati soddisfacenti e di valore. Presi singolarmente, questi tre elementi hanno un valore limitato per sviluppare un intero progetto di automazione industriale. Lo stesso concetto vale per la figura professionale specializzata in una soltanto delle tre discipline, che non ha minime competenze e conoscenze nelle altre”. Cit. Sauro Simonetti.

Qual’è il vantaggio della visione olistica all’interno dell’ambito produttivo? 

Per l’impresa, avere tecnici e collaboratori specializzati in una delle parti dell’automazione industriale, con conoscenza base anche delle altre due, permette di avere vantaggi in termini di costi e tempi.

Innanzitutto, avere una conoscenza a 360° del macchinario e del robot permette di individuare e risolvere più velocemente eventuali guasti e problemi, riducendo il tempo di interruzione del processo produttivo e, dunque, i costi annessi.

In fase di sviluppo di un progetto di automazione industriale, invece, è importante conoscere quali attività possono influenzare la parte meccanica ed elettronica e viceversa, al fine di attuare una comunicazione efficace e a valore tra i vari responsabili delle parti.

Dunque…

Gli imprenditori di oggi, per rimanere competitivi sul mercato, devono innovarsi e digitalizzarsi.

In particolare, nel settore dell’automazione industriale, devono circondarsi di tecnici interni ed esterni in grado di gestire un progetto in tutte le sue parti, meccanica, elettronica ed informatica.

La Visione Olistica dell’automazione industriale nasce dall’esperienza decennale di Sauro Simonetti e si fa portavoce delle nuove esigenze, scaturite dalla Quarta Rivoluzione Industriale.

 

Circondati di collaboratori in grado di avere una visione olistica dell’automazione industriale!

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